Cher Lloyd – Sorry I’m Late

Sorry I’m Late (fonte: Cher Lloyd – Facebook)

Ci sono album che aspetti perché sei un fan (Nicki Mianj), ci sono album che aspetti perché sai che non ti deluderanno (Taylor Swift), e poi ci sono album che sai che usciranno e di cui pensi non ti interesserai troppo, ma poi ti accorgi che meritano molta più attenzione di quanto tu pensassi.

E’ questo il caso di “Sorry I’m Late” di Cher Lloyd, secondo disco della cantautrice/rapper inglese resa celebre grazie alla sua partecipazione ad X Factor. Questo disco arriva a più di due anni di distanza dalla pubblicazione della sua opera prima “Sticks and Stones”, a seguito di un periodo un po’ turbolento per la carriera di Cher, che ha abbandonato l’ala protettiva del boss di X Factor Simon Cowell ed ha cambiato casa discografica, che l’ha costretta a ritardare l’uscita del disco di qualche mese. Anche la promozione è stata abbastanza strana per questo disco: dopo aver pubblicato il primo singolo “I Wish” a settembre scorso e aver fatto seguire un lungo periodi di silenzio, da questo mese di marzo invece sul canale VEVO di Cher sono stati pubblicate 5 canzoni.

Continua a leggere

Made in UK: Sam Smith e Ella Henderson

In The Lonely Hour (Fonte: Sam Smith – Facebook)

Ci sono due giovani cantautori inglesi che vale la pena ascoltare e che vi voglio segnalare in questo articolo.

Il primo è Sam Smith, e penso che ormai parecchi di voi lo conoscano: diventato famoso per aver prestato la voce a “Latch”, successo dei Disclosure del 2012, e reso ancora più celebre grazie alla collaborazione con Naughty Boy in “La La La”, Sam Smith è un giovane cantautore suddito di sua Maestà, classe 1992, con un aspetto facilmente riconoscibile, vincitore nel 2014 del Brit Award che i critici assegnano agli artisti emergenti (vinto in precedenza da Adele, Emeli Sandé e Florence Welch per dare un’idea). Il suo album di debutto “In the lonely hour” esce in questi giorni e durante il mese di maggio MTV l’ha sponsorizzato come artista “Push” del mese, mandando in rotazione il video di “Stay with me”.

Continua a leggere

Italia’s got talent

Italia’s got Talent si sta rivelando un vero e proprio fenomeno: essendo fratello gemello di X Factor, e generato dallo stesso padre (Simon Cowell), mi sarei aspettato lo stesso successo che in Italia gode il fratello talent canterino. E invece no, sin dalla prima edizione Talent è stato un successo, capace di attirare davanti al televisore anche il 30% dei telespettatori e capace di sostituire “La Corrida” senza far sentire la mancanza della creatura di Corrado sugli schermi.

Mediaset, sotto la guida di Maria De Filippi, ha trovato il coraggio di fare una scelta azzardata che le ha permesso di raccogliere risultati più generosi di quelli raccolti dalla Rai con l’altro format di Cowell. I motivi per il successo sono molteplici: quella simpatica canaglia di Rudy Zerbi, Maria De Filippi che sa parlare con il pubblico come nessun altro, la demenzialità e l’ironia di qualche concorrente che si presenta ai provini, la scelta di piazzare un programma così importante sulla rete ammiraglia il sabato sera in prima serata… Un plauso va anche alla conduzione del programma: Simone Annicchiarico e Geppi Cucciari erano bravi, ma Simone e Belen… che coppia!! Sono stati così bravi a creare un’alchimia tra di loro, che oggi sono diventati indubbiamente una coppia lavorativa inarrestabile. Simpatici, scherzosi, sinceri, a volte anche un po’ ingenui, sono la coppia perfetta per presentare un programma adatto alle famiglie il sabato sera. Io li proporrei anche per presentare il festival di Sanremo nel futuro.

Messaggio per tutti i detrattori di Belen: smettetela di guardarle le tette e guardate anche che è una brava showgirl.

Messaggio per Belen: sei tanto bella e brava, ma perché quel tatuaggio enorme sul braccio? Perché?????????

Continua a leggere

Lovebird by Leona Lewis

Da un paio di giorni è disponibile su VEVO il nuovo video di Leona Lewis, “Lovebird”, secondo estratto dall’album di recente uscita “Glassheart”. Glassheart giunge tre anni dopo l’ultima fatica discografica di Leona, “Echo” (2009). In questi tre anni di distanza Leona ha avuto un po’ di “trouble“, un po’ di problemi. Echo non si è dimostrato, in termine di vendite, all’altezza di Spirit, primo album della Lewis, contenente la megahit “Bleeding love”, grazie alla quale Leona era riuscita a conquistare il mercato americano raggiungendo la vetta sia della classifica dei singoli che della classifica degli album. L’immagine di Leona ne è dunque uscita ridemensionata, ed è passata da star mondiale capace di vendere milioni di dischi a vincitrice di un talent show il cui incantesimo si era già spezzato. Nonostante il mezzo flop di Echo, Leona non è stata scaricata dall’etichetta del suo mentore Simon Cowell, ed insieme ad un team di produttori comprendente Ryan Tedder, Naughty Boy e Dr.Luke, ha cominciato a lavorare sul suo terzo disco, Glassheart appunto. Continua a leggere

La trasformazione di Cher Lloyd

Il primo articolo di novembre è dedicato a Cher Lloyd.

Wow. Questo è ciò che dico quando penso a Cher Lloyd. Facciamo prima un recap della sua breve carriera. Cher Lloyd è una cantante inglese uscita da X Factor nel 2010, lo stesso anno di 1D e Rebecca Ferguson. Qualche mese dopo è uscito il primo singolo, “Swagger Jagger”, numero uno in Inghilterra ma non tanto acclamato dalla critica, ed il suo primo album, “Sticks + Stones”. La carriera di Cher Lloyd ha poi preso una piega inaspettata grazie a L.A. Reid, per chi non lo conoscesse leggendario produttore di tanti, troppi artisti di successo. L.A., collega di Simon Cowell a X Factor negli USA, si è artisticamente innamorato di Cher e ha deciso di farla diventare una stella anche in America. Prima cosa curiosa: perché non ci ha pensato Cowell stesso a farla diventare famosa negli Stati Uniti, visto che lui l’ha vista crescere ed esibirsi sul palco del talent inglese? Era forse troppo impegnato con i suoi 1D?

Comunque, per far esplodere Cher nel mercato americano, è stato pubblicato il singolo “Want U Back”. Seconda cosa curiosa: in UK la versione di “Want U Back” che è stata rilasciata come singolo conteneva una strofa rappata da Astro, concorrente di XF USA capitanato dallo stesso L.A., mentre nel singolo americano questa strofa è sparita. Perché? La canzone non ci ha né perso né guadagnato, quindi perché metterla per poi farla sparire? In compenso è uscito un remix con Snoop Dogg che prende il posto di Astro, ed anche in questo caso la canzone né ci perde, né ci guadagna. Poi è stato girato un nuovo video (ovviamente senza Astro) dal sapore tipicamente americano, nello stesso posto in cui è stato girato “Forget you” di Cee Lo Green. Successivamente, in contemporanea con l’uscita dell’album in America, è stato rilasciato anche un altro singolo, “Oath”, in collaborazione con tale Becky G (non c’è una voce che la riguarda su Wikipedia, non ho la più pallida idea di chi sia). E qua mi è venuta l’ispirazione per questo articolo. Continua a leggere