Queen B: morta e risorta

tumblr_o671qhTUGE1rqgjz2o1_1280Beyoncé l’ha rifatto: dopo “Beyoncé” del 2013, pochi giorni fa ha pubblicato il suo secondo “visual album”, dal titolo “Lemonade”.

(In realtà potremmo quasi dire che Lemonade è il suo quinto visual album, visto che anche per quasi tutte le canzoni di B’Day, I Am Sasha Fierce e 4 è stato realizzato un video di accompagnamento).

A differenza del suo visual album precedente, per cui ogni canzone aveva un video a sé, stavolta Beyoncé ha realizzato un film di un’ora e cinque minuti in cui le canzoni si susseguono una dopo l’altra. Ogni canzone viene sviluppata in modo diverso (chi in bianco e nero, chi a colori, chi con Zendaya, chi con Jay Z…), ma l’idea è che Beyoncé, con le immagini e con il suo racconto sussurrato tra una canzone e l’altra, voglia raccontare un’unica storia.

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Only Human by Cheryl – recensione

Cheryl_ Only Human

Cheryl – Only Human

“Only Human” è il quarto album pubblicato da Cheryl, nata Tweedy, conosciuta principalmente come Cole, e ora Fernandez-Versini (ha cambiato cognome in seguito alle sue vicende personali), che per evitare confusione ha deciso di abbandonare definitivamente il cognome.

E’ il suo quarto album, ed è diverso dagli altri tre precedenti. Abbandonato il sapore più urban dell’ultimo “A Million Lights”, Cheryl è tornata alle sue origini pop, introducendo nuovi elementi come alcuni strumenti (ad esempio il sassofono che sentiamo nel primo singolo “Crazy Stupid Love”) e sperimentando nuove sonorità. Nel disco troviamo 8 tracce di cui l’interprete è anche co-autrice, 4 scritte con l’ex compagna di Girls Aloud Nicola Roberts, e per la prima volta in un album di Cheryl non troviamo nessuna collaborazione con l’amico will.I.am. Tra gli altri collaboratori che hanno collaborato alla realizzazione di “Only Human”, troviamo Wayne Wilkins, Bonnie McKee, John Newman, Babydaddy, The Invisible Men, Greg Kurstin, Joel Compass, Tinie Tempah e Liam Payne.

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Beyoncé: Platinum edition in arrivo

Beyoncé ha annunciato l’uscita della “Platinum edition” del suo fantastico album dell’anno scorso: la nuove versione conterrà, oltre ai brani e ai video che già conosciamo, 2 nuove canzoni, 3 remix, 10 performance live, e un remix di “Standing on the sun”, canzone che avevamo già ascoltato nello spot per H&M del 2013, ma che non aveva mai avuto una pubblicazione ufficiale.

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Cher Lloyd – Sorry I’m Late

Sorry I’m Late (fonte: Cher Lloyd – Facebook)

Ci sono album che aspetti perché sei un fan (Nicki Mianj), ci sono album che aspetti perché sai che non ti deluderanno (Taylor Swift), e poi ci sono album che sai che usciranno e di cui pensi non ti interesserai troppo, ma poi ti accorgi che meritano molta più attenzione di quanto tu pensassi.

E’ questo il caso di “Sorry I’m Late” di Cher Lloyd, secondo disco della cantautrice/rapper inglese resa celebre grazie alla sua partecipazione ad X Factor. Questo disco arriva a più di due anni di distanza dalla pubblicazione della sua opera prima “Sticks and Stones”, a seguito di un periodo un po’ turbolento per la carriera di Cher, che ha abbandonato l’ala protettiva del boss di X Factor Simon Cowell ed ha cambiato casa discografica, che l’ha costretta a ritardare l’uscita del disco di qualche mese. Anche la promozione è stata abbastanza strana per questo disco: dopo aver pubblicato il primo singolo “I Wish” a settembre scorso e aver fatto seguire un lungo periodi di silenzio, da questo mese di marzo invece sul canale VEVO di Cher sono stati pubblicate 5 canzoni.

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ARTPOP: top o flop?

ARTPOP (fonte Lady Gaga – Facebook)

Concluso l’argomento Beyoncé (almeno credo), passo ora a parlarvi di un altro disco di cui avrei voluto parlarvi un po’ ti tempo fa: ARTPOP di Lady Gaga.

Andiamo subito al dunque: ARTPOP mi piace. Mi piace perché Gaga ha saputo mettere insieme due aspetti diversi dei suoi lavori precedenti: il lato divertente di The Fame e la musica elettronica esagerata di Born This Way. Vengono abbandonate le atmosfere più oscure e i messaggi significativi dell’ultimo album per avvicinarsi di più alla spensieratezza del suo primo lavoro. Si sente tantissimo il lavoro di numerosi produttori di musica elettronica (ad esempio Zedd) che hanno realizzato un sound a volte estremo ed aspro, ma che in fin dei conti ha un bel ritmo pop e che viene interpretato con leggerezza dalla signora Germanotta. Il risultato è un capolavoro dell’intrattenimento, ricco di brani di ballare, di ritmi accelerati, di momenti comunicativi e di spunti riflessivi (e anche con qualche citazione artistico-culturale). ARTPOP sembra davvero essere la forma più semplice e popolare possibile di arte.

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