Forte Forte Forte, un programma dai mille difetti

forte forte forte

Fonte: Twitter – @FFF_Rai

Dalla settimana scorsa è partito su Rai 1 il nuovo talent ideato da Raffaella Carrà, “Forte Forte Forte”, che prende il nome da una sua canzone degli anni ’70. L’idea di fondo è quella di cercare uno showman o una showgirl capace di intrattenere il pubblico con canto, ballo e recitazione, e in questa missione Raffaella è “coadiuvata” da Asia Argento, Joaquin Cortez e dallo stilista Philipp Plein. Finora sono andate in onda due puntate di provini durante le quali la giuria ha selezionato tra numerosi candidati i 14 concorrenti che continueranno il percorso all’interno del programma. Se avete seguito la trasmissione o se avete letto un po’ in giro, vi sarete sicuramente accorti che il programma non sia stato molto apprezzato dal pubblico. Potete leggere questo articolo su TvBlog per farvi un’idea oppure potete dare un’occhiata a quanto ha scritto Heather Parisi a riguardo. L’idea di Carrà, Japino e co. è anche interessante, ma in effetti nel programma ci sono molte cose che non funzionano.

  • Invece che veri talenti, sembra che si siano presentati solamente macchiette e urlatori. Concorrenti con esibizioni imbarazzanti sono stati elogiati e hanno ottenuto il placet dei giudici, chi invece ha eseguito una performance più misurata è stato mandato a casa.
  • I pareri della giuria sono stati più volte imbarazzanti: c’è stato chi ha dato la propria F di approvazione non perché il talento fosse forte ma fragile, chi si è fatto convincere dagli applausi del pubblico quando non sapeva cosa decidere, chi ha detto a cantanti palesemente poco dotati di avere una voce potente, chi ha elogiato concorrenti che hanno solamente cantato senza dimostrare alcuna qualità nel ballo o nella recitazione/improvvisazione, e chi, non sapendo cosa dire, ha semplicemente liquidato un concorrente con un “Per me tu sei forte” senza un’ulteriore parola di commento.
  • La voglia di voler far sembrare questo programma così cool, giovane e innovativo, con giudici e concorrenti attenti più a seguire le ultime tendenze in fatto di abbigliamento che ad altro.
  • I parenti che sostengono i concorrenti dal backstage: invece di realizzare uno show professionale, si cerca sempre di far prevalere il lato umano e sentimentalista. Per fortuna sono stati tagliati già nella seconda puntata.
  • Perché realizzare questo spettacolo grandioso, quando un nuovo talento per la tv già l’hanno trovato nel conduttore Ivan Olita? Per me possono anche chiudere il programma e dichiarare vincitore morale il presentatore.
  • Studio fantastico, corpo di ballo mostruoso, ma la pochezza di talento sul palco e un po’ di confusione nella giuria rendono il programma quasi vergognoso, adatto più all’albanese Agon Channel che non alla prima serata di Rai 1. E vedere questo spreco di risorse economiche ed aritistiche fa un po’ male.
  • Il momento finale della seconda puntata, nel quale sono stati scelti i 14 finalisti tra tutti coloro che avevano convinto i giudici nei provini, è stato stucchevole: una litania lamentosa cantata con lo stesso entusiasmo con cui i condannati a morte si avviano lungo il miglio verde.
forte forte forte

Fonte: Twitter – @FFF_Rai

 

  • L’atteggiamento della Carrà: lei è sicuramente l’attrazione principale del programma, il volto più popolare tra i giudici, il motivo per cui il pubblico decide di sintonizzarsi su Rai 1 per seguire le vicende dell’ombelico più amato d’Italia. Ed è sicuramente il giudice da cui il pubblico si aspetta di più, vista la sua esperienza. Ma dopo l’esperienza di The Voice, dove né lei né i suoi talenti hanno brillato (eclissati da Pelù, J-Ax e Suor Cristina), ha ideato questo nuovo programma su misura per lei, ritagliandosi un ruolo un po’ più autoritario rispetto ai suoi “colleghi” giudici. Lei infatti ha il potere di ribaltare il destino di un concorrente che viene bocciato dagli altri giudici con il suo “Fortissimo”, che rende inutile i giudizi dei suoi colleghi. Ed è suo l’unico nome che appare nella sigla, mentre i nomi di Cortez, Plein e Argento compaiono solamente nei titoli di cosa, sotto la dicitura “Hanno partecipato”. E’ inoltre Raffaella l’unica che annuncia ai ragazzi se sono entrati nei 14 finalisti. E quando una concorrente sul palco afferma candidamente “Questo è il programma di Raffaella Carrà”, sperando in un suo giudizio positivo, le viene risposto che non è Carramba, ma che c’è bisogno del consenso di tutta la giuria, generando un bel po’ di stupore nel pubblico che sta guardando da casa. Come se non bastasse, Raffaella si dimostra un po’ imbambolata nel suo ruolo di giurata: non si capisce se dà il suo voto positivo in base alle esibizioni o ad una simpatia nei confronti dei ragazzi, e ci sono degli episodi nei quali il suo giudizio è stato poco convincente: alla fine di un’esibizione ha espresso il suo parere positivo e dato il suo Forte, ma dopo la bocciatura da parte degli altri tre giudici ha esclamato: “E’ giusto”. Ma come “E’ giusto”? Se fino a due secondi fa eri tanto entusiasta di questo ragazzo. Ironia della sorte, la Carrà ha dimostarto di essere ancora una valida performer quando è salita sul palco per ballare insieme ad una sua imitatrice, ma si sta dimostrando assolutamente inadatta nel ruolo di talent scout.

E a proposito di quanto succede in Forte Forte Forte, vorrei fare il confronto con la situazione di Italia’s got talent/Tu si que vales targati De Filippi: la regina di Canale 5 è sicuramente una forte calamita di pubblico, ma non è certo la tiranna della situazione: il potere è equamente ripartito tra tutti i suoi colleghi e Rudy Zerbi con la sua lingua avvelenata è diventato un eroe nazionalpopolare. Credo che difficilmente ci ricorderemo di Plein per il suo lavoro di giudice a FFF, probabilmente lo ricorderemo come colui che sedeva al tavolo dello one woman show di Raffaella.

A voi è piaciuto Forte Forte Forte? Siete d’accordo con me o vi siete sinceramente appassionati allo show? Commentate!!!!!!!!!!!

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2 thoughts on “Forte Forte Forte, un programma dai mille difetti

  1. Raffaella Carrà è oramai una mummia della televisione italiana, che oramai a 70 anni suonati farebbe bene a ritirarsi, oppure ritagliarsi un ruolo meno appariscente ma comunque importante tipo Loretta Goggi a “Tale e quale show”. Invece pretende ancora di essere sulla cresta dell’onda

  2. Pingback: Considerazioni random su Sanremo 2015 – parte seconda | Usignoli & Burattini

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