Affaire Eurofestival: Emma e Conchita

Conchita Wurst all’ESC 2014 (fonte: Wikipedia)

Sabato si è concluso l’Eurovision Song Contest, il Festival della canzone europea. Come tutti sapete ha vinto Conchita Wurst dall’Austria con “Rise like a phoenix”, mentre la nostra Emma, nonostante tutte le mie aspettative, si è dovuta accontentare del 21° posto, molto lontano dai primi posti della classifica. Facciamo un po’ di riflessioni su questi risultati (precisiamo però che di alcune canzoni ho visto l’intera esibizione, di altre ho visto solo il recap).

Diciamo innanzitutto che secondo me il voto del pubblico è stato abbastanza inclemente con alcune nazioni: capisco l’entusiasmo per Olanda, Svezia e Ungheria (che mi ha davvero impressionato in soli 10 secondi di riepilogo), ma non capisco come mai quei simpaticoni dei francesi, la slovena che sembra appena uscita da Frozen ed Emma si trovino così in basso in graduatoria. E soprattutto non mi spiego perché Conchita abbia ricevuto da tutta Europa così tanti punti che l’hanno addirittura portata (ma se uno è drag queen si usa il maschile o il femminile?) alla vittoria.

Sinceramente che ci sia una drag queen sul palco non mi crea alcun problema, l’unica sorpresa secondo me è che se uno si vuole travestire da donna dovrebbe farsi la barba. Ma se uno vuole andare in giro così ad esprimere la propria sessualità, va rispettato e non va giudicato.

I motivi per cui Conchita non avrebbe dovuto vincere sono ben altri: una brutta canzone, una brutta voce, un’immagine molto particolare che catalizzava troppo l’attenzione su di lei mettendo in secondo piano la musica, e degli atteggiamenti troppo teatrali e poco spontanei. Oltre a questo, il pubblico è stato distratto e abbindolato a causa delle luci ben studiate e dell’unico vocalizzo potente nel bel mezzo dell’esibizione. Ma la cosa che più mi fa incavolare è stato il suo atteggiamento: mentre tutti festeggiavano quando ricevevano i fatidici 12 punti, Conchita era l’unica commossa, l’unica che inscenava un pianto di circostanza. Tutti i suoi movimenti mi sono sembrati eccessivi, esagerati, teatrali, poco spontanei, il suo sguardo è sempre stato troppo carico: più che una cantante, sembrava che fosse di più un’attrice.

E per cercare di convincervi che si trattasse di una brutta canzone vi invito a guardare il video ufficiale: non vi metto il link perché non ve lo consiglio, ma se siete abbastanza coraggiosi da cercarlo su Youtube, vi posso assicurare che assisterete ad uno dei video più brutti della storia della musica. Ora ditemi voi se è possibile fare una bella canzone ed accompagnarla da un video così terribile: io credo che il livello di un brano e del suo rispettivo video siano più o meno uguali, non credo che ci possa essere tanta differenza di qualità.

Passiamo invece ora alle dolenti note italiane. L’Italia ha schierato Emma, una delle artiste più popolari che abbiamo, una delle migliori presenti sul nostro panorama musicale. Secondo Wikipedia la discografia di Emma comprende quattro #1 e qualche disco di platino sparso, se andiamo a vedere la discografia di Conchita e dell’inglese Molly (sono solo gli esempi di “Signor Nessuno” che si possono fare più facilmente) abbiamo solo un paio di singoli dal modesto successo. Abbiamo schierato una canzone in italiano, come Gigliola Cinquetti nel 1964 con “Non ho l’età” e Toto Cutugno nel 1990 con “Insieme”, una canzone scritta completamente ed esclusivamente dall’interprete, e siamo una delle poche nazioni che ha portato una band al completo sul palco, dando quindi la giusta importanza alla musica.  

Perché Emma non ha spaccato: non certo per la canzone, non certo per la scelta di cantarla in italiano, né per l’abito. Il primo motivo secondo me è da imputare alla regia, in primo luogo perché non le hanno aperto subito il microfono e non ha potuto caricare il pubblico come avrebbe voluto (io sono sempre convinto che Emma abbia vinto Amici perchè prima di cominciare a cantare diceva sempre “Buonasera a tutti” ed in questo modo aumentava ogni volta di più l’amore del pubblico nei suoi confronti), e in secondo luogo perché non sono state scelte le inquadrature migliori per la Marrone.

Emma la battagliera (fonte: eurovision.tv)

Un altro motivo del risultato non esaltante è da attribuire ad Emma stessa: non è stata particolarmente brillante, non è stata la Emma di Amici, sia per quanto riguarda la voce che per quanto riguarda la padronanza del palco. Da casa la sua voce si è sentita in modo un po’ disturbato, a volte sembrava in affanno, e le armonie con la corista non sono sembrate così perfette. I suoi movimenti sul palco invece sono sembrati abbastanza rigidi, eseguiti quasi meccanicamente, molto controllati, quasi come se fossero imposti (se andiamo a vedere il video della sua seconda prova invece sembrava molto più spontanea, energica e convincente), e il suo camminare da una parte all’altra del palco è risultato piuttosto sterile e poco coinvolgente.

Però bisogna ammettere che la canzone era molto bella (una delle migliori della Marrone, insieme a Calore e Cercavo amore) e che Emma è stata molto educata come al solito, ringraziando il pubblico alla fine della sua esibizione.

Mi dispiace molto che l’Italia non sia riuscita a vincere e a portare l’ESC a casa nostra nel 2015, ma credo che non abbiamo nulla da rimproverarci per la nostra scelta, abbiamo fatto la cosa migliore.

Voi che ne pensate di Conchita, della prova e del risultato di Emma? C’è tanto spazio per i vostri commenti!

Ciao a tutti!!!

PS 1. Ricordiamoci che Emma ha appena battuto il precedente record come peggior piazzamento italiano all’ESC, che fino a qualche giorno fa apparteneva a Domenico Modugno. Chi lo sa, magari Emma lo supererà anche in altro…

PS 2. Per chi critica tanto l’abito e le mutande dorate di Emma, ma perché non parlate un attimo delle polacche che erano molto più esplicite? Però avevano una canzone carina!

PS 3. Secondo voi Conchita è la persona giusta per rappresentare le comunità rainbow e portare avanti le battaglie dei diritti civili?

PS 4. Mi sembra di avervi scritto tutto quello che volevo dirvi, posso pubblicare il post 😉

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3 thoughts on “Affaire Eurofestival: Emma e Conchita

  1. Prova a riguardare la performance di Emma da una prospettiva diversa. Mettiti nei panni di uno straniero che non parla una parola di italiano e che non ha mai sentito parlare di Emma. Ciò che sente non è quasi neanche un canzone, ma un grido mononota… Tu difendi Emma perché la conosci come artista da diversi anni; invece a votare sono state persone che hanno avuto questa esibizione come il primo assaggio di Emma. Sono d’accordissimo sul fatto che Cochita non si meritava la vittoria, ma onestamente la 21esima posizione di Emma non mi stupisce neanche un po’ 🙂

    • Posso capire che il pubblico pensa “Ma chi è questa, ma che la voto a fare?”. Ci sta, è giustissimo, anche io la penso così. E ci sta anche il fatto che io la difendi e che non spari a zero solo prendendo in considerazione il risultato. Ma il fatto della lingua secondo me è sopravvalutato: allora a me 15 anni fa non doveva piacere Wannabe, a mio padre non doveva piacere Demis Rousson e al mondo non dovrebbe piacere Gangnam Style.

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