Si può fermare Miley Cyrus?

Eccomi qui a parlare di “We can’t stop” di Miley Cyrus. Credevo che la questione potesse considerarsi conclusa con l’articolo “Giovani superstar“, e invece no, visto che video e canzone stanno diventando veramente un caso fenomenale (almeno per me).

Miley Cyrus, ex star di Hannah Montana, è ritornata sulle scene con un’immagine ed uno stile completamente rinnovati e la corona di regina del twerking saldamente ancorata in testa, ed ha deciso di dare un assaggio di questa nuova versione di se stessa con il video di “We can’t stop”.

Parliamo del video: uno dei più orripilanti di sempre, e forse per questo anche uno dei peggiori: una piscina con acqua violetta, peluche giganteschi, persone sommerse di pane, sigari, una mano tagliata e scene degne di un rave party. E per completare il tutto si respira una vaga atmosfera da film porno con corpi che si strusciano a destra e manca, bacetti ad una bambola gonfiabile e Miley che ammicca, si contorce ed agita il fondoschiena come se non ci fosse un domani. Con tutti questi aspetti deprecabili, il video è diventato il pomo della discordia tra sostenitori e detrattori di Miley: un video così estremo o si odia o si ama, non sono ammesse le vie di mezzo. E’ un video che sicuramente fa discutere, uno dei pochi che recentemente hanno suscitato tanto clamore, un video che bisogna vedere per forza ed anche se si prova una certa sensazione di disgusto nel guardalo, non si può fare a meno di farlo (e di rifarlo).

La canzone è un misto di pop, R&B e dance, tutto messo insieme da un produttore hip hop, Mike Will Made It. Diciamolo molto chiaramente, è una canzone molto strana: molto cupa e anche triste, al primo ascolto non si capisce esattamente se piaccia o meno, non è affatto spumeggiante o festosa come ci si aspetterebbe, ma ha un tono decisamente dimesso, che sembra raggiungere il suo picco di mestizia proprio nel ritornello. Guardando e riguardando il video però, e quindi riascoltando la canzone per l’ennesima volta, la si impara a memoria e non si toglie più dalla testa, e in un momento non precisato della giornata ci sorprendiamo a canticchiare “Ladadidadi, we like to party”. Il testo è una solita solfa riguardante feste esagerate, con riferimenti vari a night club e droga. La voce di Miley mi piace molto anche in questo genere a cui eravamo poco abituati.

miIn particolare c’è un verso del brano che ha destato molta attenzione: “Dancing with Miley”. Inizialmente si pensava appunto che il testo dicesse Miley, invece la cantante del Tennessee ha rivelato che in realtà è “molly”, termine colloquiale per indicare qualche droga. Un aspetto in particolare mi ha colpito: “ballare con la droga”? Cioè cercare di stare in equilibrio al confine tra vita e distruzione? Una volta indugiare nel rischio di cadere in tentazione ed un’altra cercare di tornare indietro? Ma stiamo scherzando, sono cose da dire?

Ultima cosa: ha fatto molto discutere questo radicale cambiamento di immagine per Miley, che sembra lontana anni luce dal personaggio televisivo che l’ha resa celeberrima. Il cambiamento nel genere musicale e lo scioccante taglio di capelli ci stanno, perchè contribuiscono alla crescita di una persona; passino i tatuaggi che sono una cosa privata che gli altri non dovrebbero giudicare. Il vero problema sono i continui riferimenti al sesso e alle droghe: a cosa serve sbattere il c**o da tutte le parti? A che serve farsi vedere in atteggiamenti ambigui con persone di ambo i sessi e far vedere di fumare sigari? Una persona si dice veramente matura quando fa queste cose? Questo vuol dire crescere? Questo secondo me significa farsi vedere grandi e forti all’esterno per nascondere tutte le problematiche e le insicurezze che si nascondono all’interno. Vabbè, però non conosco personalmente Miley Cyrus quindi non posso sapere cosa le frulla per la testa, ma sicuramente non si può approvare in pieno tutto ciò che afferma nella canzone.

Se penso ad altre popstar che hanno subito una drastica trasformazione con la loro crescita, mi viene in mente Christina Aguilera, ma Xtina  in “Dirrty” era sexy, ma non così volgare e trasgressiva. Miley invece sembra la brutta copia esagerata di Rihanna, che non ha mai toccato codesti picchi di trasgressività in pubblico, ma solamente in privato (ma ha poi postato tutto su Instagram per spandere la voce in ogni capo del mondo).

Canzone estrema, video estremo, tutto va preso con le molle, a seconda del gusto e delle opinioni personali. Sinceramente non so dire se Miley è promossa o bocciata con questo suo nuovo progetto: sicuramente è entusiasmante vederla evolversi, ma se questa è la direzione in cui si sta muovendo, ho i miei seri dubbi.

Ciao a tutti! Vi lascio con un video di TMZ.

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4 thoughts on “Si può fermare Miley Cyrus?

  1. Sono d’accordo: Miley continua a ripetere di essere cresciuta, ma non si rende conto che questi testi e tutte le sue apparizioni pubbliche sembrano gridare il contrario. Apprezzo molto il sound del brano, ma non può permettersi di fare riferimenti alla droga, persino Rihanna non avrebbe mai cantato “Everyone in line in the bathroom/ Trying to get a line in the bathroom” (non a caso Rihanna stessa a rifiutato il pezzo, che le era stato proposto). E il paragone con Dirrty non regge: lì Christina dimostrò davvero di essere passata da ragazza Disney della porta accanto a donna, con un video trasgressivo, ma in cui si parlava di festini selvaggi, ma non di droga.

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