Le parole sono finite

Spesso il mondo sa essere veramente crudele. A volte sappiamo essere poco attenti ai problemi che affliggono le persone, indaffarati in tutte le nostre faccende e insensibili verso i problemi degli altri. Eppure basterebbe davvero poco per accorgerci delle difficoltà degli altri, basterebbe fermarsi per un attimo per rendersi conto che ogni giorno le persone che ci sono più vicine sono impegnate in numerose battaglie.

A volte poi siamo superficiali perché crediamo che chi è ricco non abbia problemi di alcun genere, e invece ci dimentichiamo che la ricchezza può portare con sé falsi amici, solitudine e tristezza. E tutto questo si può poi trasformare in problemi di salute, problemi nelle relazioni personali, dipendenza da sostanze stupefacenti e altre peggiori forme di dissolutezza, se non proprio nell’ autodistruzione. Siamo così ciechi e chiusi in noi stessi che l’idea che un personaggio ricco e famoso in tutto il mondo possa avere dei problemi personali non ci sfiora minimamente la coscienza. E ogni volta che abbiamo notizia di personaggi rovinati dalle eccessive pressioni che la fama porta con sé, ci domandiamo con ipocrita stupore come sia mai possibile toccare il fondo in un modo così pauroso.

Oggi però non è di questo che vorrei parlarvi, ma dei problemi che una star deve affrontare per poter esprimersi ed affermare la propria arte.

Infatti non bastano le luci dei riflettori e gli obiettivi dei paparazzi sempre puntati addosso, la lontananza da casa e dalle persone care, gli estenuanti spostamenti da un luogo all’altro, e le intense fatiche per essere sempre al top: a volte anche il semplice fatto di lavorare per realizzare i propri progetti artistici può essere costellato di numerosi ostacoli da superare, cercando di preservare la propria salute fisica e mentale.

In queste settimane su tutte le tv musicali impazza il video di Stay di Rihanna. Lo guardo una volta, lo guardo due volte, lo guardo tante volte. E poi, all’improvviso, come una fulminea ispirazione, capisco quanto può essere difficile a volte per un artista realizzare ciò che ha in mente, e sorge in me una domanda: ma alla fine delle riprese del video, vi immaginate come dovevano essere raggrinziti i polpastrelli di Rihanna?

Cioè, voi avete mai pensato a come dovevano essere le mani di Rihanna una volta uscita dalla vasca? Tutte rugose e grinzose.

Vabbè, penserete voi, per soli quattro minuti e otto secondi immersa nell’acqua che cosa possa mai succedere. Ma perché, voi credete davvero che Rihanna sia rimasta solo quattro minuti nella vasca? Chissà quanti minuti e quante ore di registrazione sono state necessarie per poter riprendere le diverse scene da ogni angolazione. E chi lo sa se c’è un tempo massimo specifico per ogni pelle per poter restare tranquillamente in acqua senza poi riportare conseguenze evidenti.

Alla fine dei conti, per realizzare un video intimo e sentimentale si è messa a rischio la salute della pelle di Rihanna. E chissà quanti altri casi del genere ci sono stati in passato che però non sono mai venuti alla luce.

E’ totalmente ingiusto che la vita di un artista, già ricca di difficoltà, debba essere messa alla prova anche durante le semplici attività lavorative. Un artista sotto contratto è pur sempre un lavoratore dipendente, ed ha bisogno di tutte le garanzie di sicurezza durante la sua attività.

Ciao a tutti.

Il mood di questo articolo era: inizialmente questo post doveva essere solo una considerazione spiritosa sulla quantità di tempo passata da Rihanna nella vasca e sulle rughe apparse sui suoi polpastrelli. Poi invece mi è venuto in mente di allungare il brodo realizzando questo articolo paradossale, scritto più come un vero e proprio esercizio di stile. Quindi, alla fine, o vi fate quattro (ma anche otto) risate su quanto ho scritto, oppure cominciate a rivolgermi appellativi poco cortesi.
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One thought on “Le parole sono finite

  1. E’ vero, sarà stata per più di un’ora a mollo nella vasca, ma mi sono preoccupato molto di più quando ho visto tutte le pazzie che ha combinato nel video di “We Found Love”! Comunque secondo me è stata felicissima di poter finalmente lavorare ad un progetto artisticamente valido come STAY, dopo anni di canzonette commerciali. In altre parole, i piedi raggrinziti le saranno sembrati un compromesso più che equo…

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