Quel fenomeno di Psy

Foto da @psy_oppa (Twitter)

Credo che ormai lo sappiate quasi tutti: Psy ha pubblicato il suo secondo singolo per il mercato internazionale, dal titolo “Gentleman”. E credo che ormai quasi tutti abbiate già visto il video, visto che in tre giorni la nuova fatica dell’artista coreano ha già collezionato la bellezza di 70 milioni di visualizzazioni. Ma per chi non l’avesse visto, ecco qui un breve riassunto: Psy invece di comportarsi da vero gentleman, si diverte a compiere monellate nei confronti di povere signorine inermi, che sono costrette a subire le sue marachelle. Ad un certo punto però Psy incontra una ragazza altrettanto birichina con cui poter divertirsi in compagnia. Il video è ovviamente è accompagnato da una coreografia, elemento che aveva fatto la fortuna del video di “Gangnam Style”.

Qualcuno è rimasto deluso dalla coreografia, forse perché non abbastanza iconica come quella di Gangnam, che invece garantiva un forte impatto assicurato. Secondo me però anche la “scossa-della-coda-di-cavallo” con annesso movimento del bacino e il “passo-della-gallina” diventeranno un tormentone in un baleno. La canzone invece ricorda molto la sua hit precedente: stesso K-Pop, stessi beat elettronici (“synth pop”, come dice Wikipedia), stesso Psy che cerca la sua donna ideale impressionandola decantando i suoi pregi.

Posso dire una cosa? Secondo me Psy è veramente bravo. Potreste obiettarmi dicendo che in realtà è un fenomeno da baraccone che si inventa due passi di danza da strapazzo su una musica truzza… ma non mi convincereste.

Psy innanzitutto ha il pregio di essere stato in grado di esportare in Occidente il K-pop, che prima invece godeva di un successo veramente di nicchia, anche se in espansione. Con la sua ricetta a base di dance, coreografie demenziali, un look eccentrico e stravagante e testi per la maggior parte in coreano, Psy è riuscito a portare una novità inaspettata nella nostra scena musicale, dimostrando per l’ennesima volta quanto può essere potente Internet per la condivisione e diffusione di novità, e di quanto la rete abbia permesso di azzerare chilometri e chilometri di lontananza. Mi sembra assurdo pensare che una cultura che fino a poco tempo fa pensavo non mi avrebbe mai appassionato, sia improvvisamente diventata un fenomeno di tendenza mondiale…

E avete visto il suo concerto #happening, trasmesso in streaming su Youtube per il lancio del nuovo brano? Canta, balla, ha una personalità straripante e coinvolgente!!! E mi paice anche come si agghinda a dir la verità… Questo sì che è un vero re del pop!

E intanto Gentleman ha fatto un botto pazzesco su Youtube, e sta scalando le classifiche su iTunes in tutto il mondo, risalendo di posizione in posizione, e non secondo l’ “effetto soufflé” (vendite esagerate i primi giorni, e poi si sgonfiano immediatamente).

Avete qualcosa da ridire? Non vi piace Gentleman o non vi  è piaciuto l’articolo? C’è tanto spazio per i commenti sotto, e potete anche mettere un pollice verso se vi va.

Ciao a tutti!!!!!!

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3 thoughts on “Quel fenomeno di Psy

  1. Sono assolutamente d’accordo con te. Psy è diverso dagli altri perchè ha una personalità straripante. “Gentleman” è molto orecchiabile e poi non posso non amare quel fantastico balletto! Non pensavo riuscisse a creare un altro successo dopo il trionfo di Gangnam style, quindi onore a Psy

  2. Pingback: Riepilogo del 2013 | Usignoli & Burattini

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