The Voice – Battles

Torniamo a parlare di The Voice, il nuovo talent sbarcato da poco sul secondo canale.

Dopo aver assistito alle prime quattro puntate, in cui i coach hanno scommesso sul talento di aspiranti cantanti mediante il meccanismo delle blind audition, ora si è passati alla seconda fase del programma, ovvero le “battles”. In pratica ogni coach schiera due membri del suo team facendoli duettare, e alla fine della performance sarà il coach stesso a decidere chi potrà continuare il proprio cammino all’interno della competizione e chi invece dovrà aspettare una seconda occasione per vedere realizzati i propri sogni di gloria. In questo modo ogni squadra, formata inizialmente da 16 concorrenti, si ritrova dimezzata alla fine delle battles.

Questa seconda fase del talent si è rivelata molto più crudele delle blind auditions: i coach infatti molte volte si sono trovati in serissima difficoltà nelle loro scelte, indecisi su chi dei loro protetti fosse più meritevole di continuare il percorso all’interno del programma. La scelta del coach in questa fase diventa più difficile anche perché il livello è alto, e allora bisogna valutare se i concorrenti sono solo dei validi esecutori o sono artisti in grado di intrattenere ed emozionare il pubblico e di trasmettere le loro idee attraverso le loro canzoni.

In questa nuova puntata, The Voice si è rivelato per quello che è: non è un talent, ma è uno show. L’obiettivo del programma è quello di trovare un talento in così poco tempo, i concorrenti hanno una sola chance per passare al livello successivo del gioco, la gara è agguerritissima e le occasioni per mettersi in mostra sono pochissime. Ad Amici un concorrente frequenta la scuola, in cui rimane mesi se dimostra di essere meritevole di restare; ad X Factor se sei bravo c’è la possibilità di fare un percorso e di mettersi in mostra in più occasioni; ma qui invece…

Per questo sembra più uno show che un talent, perché si usano meccanismi “crudeli” che generano nel pubblico una discreta dose di suspance che fa restare tutti gli spettatori incollati allo schermo. Si cerca quindi di fidelizzare il pubblico e farlo rimanere incuriosito ed impaziente di conoscere l’evoluzione del programma.

Daniele Vit, già visto a Sanremo, X Factor, e da tante altre parti in giro, ha concluso con un nulla di fatto anche questa sua nuova avventura, svelando una sua natura polemica, criticando il giudizio del suo coach Raffaella Carrà. Non so dire se avesse torto o ragione, ma sfogarsi così platealmente non è stato certo un bellissimo gesto, e spero che questa sua poca sportività non sia stata causa di problemi nelle sue precedenti esperienze.

Commentate.

Ciao a tutti!!!!!!!!

PS Chiariamo una cosa: l’immagine non è di mia proprietà, l’ho presa da Wikipedia. Nessuna intenzione di infrangere alcun diritto di copyright.

Usignoli e Burattini
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