Inventario

In questo articolo voglio fare un riepilogo degli artisti più significativi per me in questo 2012. Non per forza quelli che hanno avuto maggior successo, ma quelli che più di altri mi hanno accompagnato in questi 12 mesi. Di alcuni di questi ovviamente già ne ho parlato in post precedenti, di altri invece non ho mai scritto, e mi sembra giusto dedicar loro almeno qualche riga.

Una menzione speciale va a Calvin Harris, Flo Rida, Frank Ocean, i Fun, JLS, Madonna, One Direction, P!nk, e Taylor Swift. Gli artisti che invece secondo me meritano di essere ringraziati un po’ di più per il loro contributo nella mia vita musicale del 2012 sono:

  • Cheryl e le Girls Aloud. Due graditissimi ritorni. Cheryl la aspettavo da un anno e mezzo, ed è tornata con una sorpresa, in positivo ed in negativo. Completamente rigenerata, ha definitivamente chiuso una parte della sua vita e della sua carriera. Per lei questo è stato un anno dai mille progetti: rivederla così serena dopo tutte le sue vicende personali, vederla così piena di energia e di voglia di fare, anzi solo vederla e sentirla parlare, la grande icona di stile che è Chezza, ha fatto sicuramente piacere a tutti i suoi soldiers. Le Girls Aloud invece sono state la vera novità musicale per me in questo anno. In pochissimo tempo le loro canzoni sono diventate tra le più ascoltate sul mio iPod, ed ogni volta che ho voglia di ascoltare un po’ di musica scacciapensieri, che mi tenga compagnia, e che mi faccia venire voglia di cantare e ballare, i loro brani sono in cima alla lista dei miei preferiti. Il loro ritorno è stato scintillante, sexy e determinate come non mai, le GA sono in fermento per la realizzazione del loro nuovo tour, che riserverà sicuramente molte sorprese come già successo per i loro spettacoli precedenti.

 

  • Ed Sheeran ed Emeli Sandé.  Due veri musicisti, due grandi artisti, entrambi al debutto. Dopo l’uscita del disco “+” e la doppietta agli scorsi BRIT Awards, la fama di Ed come cantastorie si è rapidamente diffusa in tutto il mondo, anche in America, grazie al singolo “The A Team”. Per lui anche una collaborazione con Taylor Swift, una nomination ai Grammy, ed il riconoscimento come album più piratato del 2012 nel Regno Unito. “Skyrocketing”, ecco cosa mi viene in mente se penso ad una parola per sintetizzare la carriera di Emeli Sandé finora. Inizia il 2012 con il successo del primo singolo “Heaven” e con l’assegnazione di un BRIT Awards da parte della critica. A febbraio esce l’album d’esordio “Our Version of Events” e va al numero 1 nella sua patria e continua a raccogliere successo tra pubblico e critica con gli altri singoli come “Next To Me” e “My Kind of Love”. Raggiunge (forse) il culmine cantando alle cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi londinesi, mettendo in mostra tutto il talento che il Regno Unito ha da offrire. Si sposa e chiude l’anno in bellezza con l’ultimo successo, “Beneath Your Beautiful”, cantato con l’altro inglese Labrinth. Una grande voce emozionante, una cantautrice magnifica.

 

  • Robbie Williams. Gli americani sono ancora alla ricerca di un degno sostituto del Re del Pop MJ, credono di averlo trovato in JB, in Europa invece ce lo godiamo da una quindicina d’anni ormai. Un simbolo.

 

  • Rylan Clark. Il più spettacolare concorrente di X Factor che io abbia mai visto. Controverso e sfacciato, ha spaccato in due il pubblico inglese, ma anche i giudici. Guidato da Nicole Scherzinger, ha sempre garantito performance stravaganti ed esagerate. Potrebbe bruciarsi immediatamente o diventare uno dei più grandi entertainer al mondo.

 

  • Michel Teló e Gusttavo Lima. Indubbiamente la musica brasiliana ci ha accompagnato in questo 2012. C’è chi li ha amati, c’è chi li ha detestati con tutto il cuore. Tormentosi.

 

  • Psy e Carly Rae Jepsen. Spetta però a quest’altra coppia il titolo di re e regina dei tormentoni internazionali. Ormai di loro è già stato detto tutto, non c’è più altro da aggiungere.

 

  • Emma Marrone. Probabilmente l’MVP italiano, d’altronde è stata lei la trionfatrice di Sanremo. Grande successo, grandi hit (la sanremese Non è l’infermo e Cercavo amore), un concerto all’Arena di Verona. Sa come tenersi stretti i suoi fan, che la adorano e il cui numero aumenta ogni giorno di più. Si è trovata coinvolta suo malgrado in una vicenda di gossip in cui interpretava la parte della “cornuta e mazziata”. Suo malgrado. Ma questo le è servito anche per aumentare il numero e l’affetto dei suoi fan, che l’hanno difesa a spada tratta. Un nuovo idolo.

 

  • Tiziano Ferro. Ogni canzone una poesia, significati nascosti tra le parole. Intimo ed emozionante. Un gigante.

 

  • Annalisa Scarrone. Dopo averla vista dal vivo mi sono innamorato di lei. Bellissima e bravissima. Canta con una naturalezza sconvolgente, all’improvviso riesce a tirare fuori una voce inaspettata. Una tigre che graffia. Tu stai lì che ascolti la sua voce limpida e cristallina, e tutto d’un tratto, caccia certe note acute senza mai strillare. Un’interprete molto interessante, ma le manca ancora un po’ di verve e di convinzione. Una promessa.

 

  • Nicki Minaj. A inizio anno io ascoltavo ancora Pink Friday e non me ne ero ancora stancato. Your Love, Moment 4 Life, Right thru me, Super Bass, le adoravo e le adoro ancora con tutto il cuore. Ora sembrano lontane anni luce, considerando l’evoluzione che ha avuto Nicki quest’anno. Con l’uscita di Roman Reloaded i suoi orizzonti si sono ampliati: un primo capitolo del disco è il suo hip hop inconfondibile, il secondo è dance pura prodotta da Redone, il terzo è un mix di pop e R&B, con la costante presenza delle sue radici rap. Un’artista che mi rende fiero, vedendo che tutto quello che fa è fatto benissimo. Un’artista che si sentiva stretta l’etichetta di rapper ed ha deciso di espandersi, correndo il rischio di venire considerata una popstar. Tutti coloro che affermano che Nicki non è più una MC ma una disperata cacciatrice di successo, non si vanno a sentire canzoni come Champion, contenuta nella prima parte di Roman Reloaded. A fine anno è poi uscito un quarto capitolo, The Re-Up, trainato da due singoli se non perfetti, almeno eccelsi. The Boys è indubbiamente una delle sue migliori canzoni, Freedom invece è un inno di autoaffermazione, un inno a tutto ciò che è riuscito a costruire in pochissimo tempo, impresa mai riuscita a nessuna rapper femminile prima d’ora. Una leggenda che cammina.

Quali sono stati i vostri idoli nel 2012 e cosa ne pensate delle mie scelte??? Commentate.

Ciao a tutti!!!!

 

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