A Million Lights

Fonte: Cheryl Cole – Facebook

Quando ho iniziato a scrivere su questo blog, avevo intenzione di pubblicare qualche recensione di tanto in tanto, ma finora, soprattutto per mia pigrizia, non avevo mai dato un giudizio critico, sistematico ed oculato su un disco. Questa è la prima volta che ci provo, ma vista la mia pigrizia, parlerò di un disco uscito qualche mese fa: “A Million Lights” di Cheryl. In passato avevo avuto intenzione di scrivere un articolo su Cheryl, ma avevo abbandonato l’idea poiché avevo perso l’ispirazione, ora invece ho deciso di dedicarle la mia prima recensione. La scelta di “A Million Lights” non è certo la scelta più facile che potessi fare: in primo luogo perché Cheryl è un’artista che mi piace molto, e quindi potrei essere di parte e poco obiettivo, ed in secondo luogo perché quando si parla di Cheryl Cole ci si dimentica della sua musica e si tende a parlare di altre cose: le Girls Aloud, la sua bellezza, il matrimonio, Ashley, X Factor, Ashley, Simon Cowell, il divorzio, Ashley, la malaria, il titolo di donna più sexy del mondo per due anni di seguito, gli sponsor e le pubblicità, Ashley, il ritorno delle Girls Aloud, Ashley.

Fonte: Cheryl Cole – Facebook

A Million Lights segna il ritorno di Cheryl Cole sulla scena musicale dopo un anno e mezzo di assenza  e dopo tante, troppe vicissitudini. Per concentrarsi sul nuovo progetto e per non farsi distrarre troppo dalle numerose attenzioni che le riserva la stampa inglese, pronta a sbatterla in prima pagina nella buona e nella cattiva sorte, Cheryl si è ritirata a Los Angeles per farsi aiutare dal fido will.I.am, mentore della sua carriera da solista, e per collaborare con nuovi produttori. Il contributo di nuovi produttori si fa sentire parecchio nel disco, il cui sound si differenzia molto dalle sonorità dei suoi due dischi precedenti: mentre “3 Words” e “Messy Little Raindrops” sono due album pop con un tocco di r&b, soul e dance quando occorre, AML è un album influenzato pesantemente dal dubstep, dall’hip hop e dall’ elettronica, mescolati per creare canzoni a volte poco eleganti e ripetitive. Il disco rappresenta un passo in avanti per la star di “Fight For This Love”, che con una scelta coraggiosa ed ambiziosa ha deciso in quale direzione dovesse evolvere la sua carriera, ma tutto sommato AML è poco innovativo e abbastanza “pesante”, ciò che lo rende apprezzabile è Cheryl stessa, che riesce a trasmettere con la sua interpretazione tutte le emozioni che i brani vorrebbero comunicare, nonostante non sia autrice dei brani ed abbia candidamente ed onestamente ammesso che non ha un’idea precisa di cosa i testi vogliano dire, ma che canta seguendo il suo istinto ed il concept generale della canzone. Per essere più chiari, Cheryl ha fatto intendere che non le interessa tanto cosa volesse significare Calvin Harris con la frase “It’s the love you save for the way I know we’ve been apart”, ma che interpreta “Call my name” semplicemente con l’idea che è una canzone fatta per divertirsi. Ragionamento che non fa una piega secondo me: è inutile cercare significati nascosti tra le parole, o interpretazioni ambigue e soggettive, meglio lasciar perdere e farsi trasportare dalla musica. Idea geniale.

Cerchiamo ora di sviscerare A Million Lights per filo e per segno, canzone dopo canzone.

Fonte: Cheryl Cole – Facebook

Under the Sun Ottima scelta come prima traccia. Alex Da Kid, produttore di brani hip hop per Eminem e i Diddy Dirty Money, è riuscito a cacciare dal cilindro questa canzone così fresca, elegante, allegra ed orecchiabile che Cheryl interpreta impeccabilmente senza esagerare. Molto bene.

Call My Name Probabilmente la miglior canzone mai realizzata sia da Cheryl, che da Calvin Harris, che l’ha scritta e prodotta. Scelta ovviamente come primo singolo, è impossibile non lasciarsi ipnotizzare dal suo ritmo, tanto che crea dipendenza dopo il primo ascolto come una vera e propria sostanza stupefacente. Un invito a ballare e divertirsi rivolto a tutti. La canzone più bella del 2012? Probabilmente.

Craziest Things (feat. will.I.am.) Non manca anche in questo disco una collaborazione tra la Geordie più famosa al mond0 e uno degli artisti losangelini più importanti degli ultimi anni. Questo connubio aveva fatto bene in 3 Words, non si ripete altrettanto bene in Craziest Things, canzone con un’intro molto interessante, ma che poi si perde in un potpourri di elettronica ed hip hop, e che va avanti quasi per inerzia, con le voci dei due cantanti che a volte sembrano quasi svogliate, e non sexy come credo avrebbero voluto essere. E’ l’ inizio della parte noiosa dell’album.

Girl in the mirror Prima di prepararci al peggio, ecco questo brano molto urban, molto credibile e ben realizzato, ascoltarlo è un piacere. La canzone è coinvolgente e quasi ispirante, ed anche il testo ha un significato un po’ più profondo e meno banale di altri pezzi.

A Million Lights La title track dovrebbe essere una ballad sentimentale, ma il ritornello è caratterizzato da bassi potenti. Si continua con l’influenza dubstep.

Screw You (feat Wretch 32) Nonostante abbondino le parolacce ed il dolore per la fine di un amore, la canzone non è espressamente dedicata ad Ashley. Cheryl però conosce cosa si prova e ci mette tutto il cuore in questa canzone, parecchio influenzata dall’hip hop.

Love Killer Quasi la copia di Screw You, ma con meno brio, se non ci fosse quel “you-u-you-u” e se Cheryl non ci mettesse  quel tocco interpretativo, la canzone scivolerebbe via senza lasciare traccia.

Ghetto Baby Scritta da Lana del Rey, anch’essa è caratterizzata da un mood triste ed oscuro, ma è sicuramente molto più sexy.

Fonte: Cheryl Cole – Facebook

Sexy Den a Mutha Il lato sexy di Cheryl però si esprime al massimo in questo brano, detto anche “The Sexy Song”. Un inno da discoteca coinvolgente, non allegro e brillante quanto Call my name, ma altrettanto ballabile. Una delle canzoni migliori dell’album.

Mechanics of the Heart Una chicca, una sorpresa, l’unica canzone che ricorda gli album precedenti. Cheryl non è più la ragazza addolarata di Screw You, ma è lei che cerca di riparare il cuore infranto di un ragazzo. Bello il testo, curiosa la similitudine tra un cuore infranto ed un motore guasto, ed in questo caso il mix di pop, bassi ed elettronica è ben riuscito.

All is Fair Canzone degna di nota solo perché dedicata ai suoi fan, i suoi “soldiers”, che la supportano sempre e che la amano incondizionatamente. Cheryl ci mette la grinta, ma per il resto la canzone è veramente noiosa. Chiude la versione standard dell’album , ma è davvero una pessima chiusura.

Last One Standing La versione deluxe si apre con questa traccia interessante: ritmata al punto giusto, coinvolgente al punto giusto, molto grintosa, molto ben realizzata. Il testo è un’accozzaglia di banali inviti a non preoccuparsi del giudizio altrui, ma nonostante la semplicità non dispiace affatto.

Boys Lie La ventata di negatività di AML continua con questa canzone, poco gentile nei confronti dei maschietti. Fac-simile di Love Killer.

One Thousand Sulla falsariga di Boys Lie: Chezza è molto aggressiva e convincente, ma la canzone sembra di averla già sentita tante volte nell’album.

Telescope A salvarci da tutto il dubstep, l’hip hop e l’elettronica ci pensa questa canzone, che si distacca radicalmente dal resto dell’album. Stavolta Cheryl canta il suo dolore con l’aiuto di un pianoforte, riproponendo tematiche già affrontate (tradimenti e separazioni), senza ricorrere alla brutalità di sonorità esagerate. Sicuramente una delle canzoni più riuscite di “A Million Lights”, ottima per chiudere la versione deluxe.

In conclusione, questo non è l’album migliore della storia, e potrebbe non appassionarvi subito al primo ascolto, ma è importante perché rappresenta un’evoluzione nella carriera di Cheryl Cole, ma questa evoluzione può essere apprezzata come può non esserlo. Canzoni ripetitive, lontanissime anni luce dalla freschezza dei lavori delle Girls Aloud, ma che sono da apprezzare per tutta la grinta e la volontà di Chezza di esprimersi come meglio crede secondo la sua individualità.

Allora, che ne pensate di questa mia prima recensione? Lasciate ogni commento che vi passi per la testa.

Ciao a tutti!!!

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