La battaglia americana

Si stanno avvicinando le elezioni negli Stati Uniti, e siccome nell’ultimo confronto tra Obama e Romney si è parlato anche dell’esercito, mi è venuto in mente di pubblicare un articolo che avevo concepito qualche mese fa.

Credo che parecchi di voi abbiano visto il video di Katy Perry “Part of Me”, in cui Katy viene lasciata dal fidanzato e, per far vedere che è forte nonostante il suo cuore sia spezzato, entra a far parte dei Marine. Più o meno nello stesso periodo in cui è apparso il video su Youtube, nei cinema italiani è uscito un film, “Act of valor”, di cui ho visto solo il trailer. Nei pochi secondi del trailer si potevano vedere soldati che salutavano la famiglia e baciavano i bambini prima di partire in missione, il tutto farcito con altre immagini di soldati in azione e contornato da tipiche frasi sui valori e sugli ideali, mentre Eminem in sottofondo canta “Not Afraid”. 

Certo che gli americani hanno un atteggiamento ambiguo nei confronti della guerra. Passano tanto tempo a dire che non bisogna fare la guerra, che bisogna ritirare le truppe dall’Afghanistan e dall’Iraq e che bisogna tagliare le spese dell’esercito, e poi sono i primi a decantare i pregi delle loro forze armate e a vantarsi tanto del loro esercito forte e potente. Film di guerra ce ne sono a non finire, basti pensare che a breve dovrebbe uscire un film sul blitz che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden, e il video di Katy Perry non è certo l’unico in cui si elogia la forza dell’esercito americano.  Addirittura una volta anche in “16 e pregnant” su MTV si è capito quanto gli americani ci tengano all’esercito, basti pensare che una ragazza considerava degli dei scesi in terra suo padre e sua sorella che erano arruolati. I Green Day forse esprimono un pensiero più triste e malinconico riguardo alle forze armate in “Wake me up when September ends”, dove la ragazza rimane semplicemente sconvolta quando viene a scoprire che il suo ragazzo ha deciso di partire in missione.

E’ davvero curioso il rapporto che lega i cittadini americani con le loro forze armate: non solo li rispettano, ma addirittura li mettono al di sopra dei cittadini non arruolati,  e poi invece passano il tempo a dichiararsi contrari alla guerra. Non certo l’attaccamento all’esercito è forte come qui in Italia, dove non sappiamo nemmeno chi sfila il 25 aprile o il 2 giugno (c’è una parata militare in queste due date vero?).

E pensare che nel trailer di Act of Valor si vedono bambini sorridenti che accettano la partenza del proprio padre pieni di orgoglio, come se a 5 anni un bambino possa mai essere contento che il padre si allontani da casa, e che soprattutto possa capire che quello sta partendo per la guerra e che sta servendo la patria.

Voi che ne pensate?

Ciao a tutti!!!!

PS Devo trovare il servizio che fecero le Iene in un campo base americano…

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