Calvin Harris

E’ lui il produttore più richiesto del momento? E’ lui il DJ più forte del momento? E’ lui la personalità più in vista nel mondo della musica elettronica?

English: Calvin Harris in 2010

Calvin Harris, l’uomo che flirta con disinvoltura con Pepsi e Coca Cola, dopo due album che hanno riscosso un successo inferiore alle mie aspettative, è finalmente riuscito a diventare una superstar mondiale, collaborando con artisti pop in modo da rendere la sua musica più accessibile per i palati meno fini.

Dopo il primo disco dal titolo leggermente egocentrico (“I created disco”), trascinato dai singoli “The girls” e “Acceptable in the 80’s” (amato anche da Katy Perry), mister Harris ha raggiunto la numero 1 in Inghilterra con “I’m not alone”, primo ed ottimo singolo del suo secondo album “Ready for the weekend”, disco contenente anche la fantastica e psichedelica “Flashback” e “Yeah yeah yeah la la la”, usata dalla Coca Cola per una pubblicità. Con la visibilità ottenuta è riuscito a collaborare con Kylie Minogue per il suo primo album post-operazione al seno, e con Dizzee Rascal, per il quale ha prodotto giusto un paio di #1 (sempre in UK), insomma bruscolini. Negli ultimi 12 mesi invece ha inanellato 4 singoli consecutivi al #2 nel Regno Unito: Bounce con Kelis, Feel so Close (arrivata in Top 20 anche negli USA), Let’s Go (commissionata dalla Pepsi per una campagna pubblicitaria) e We’ll be coming back in collaborazione con il rapper Example. Altri bruscolini.

E come contorno ai bruscolini vogliamo aggiungere che è la sua la mente che si cela dietro la mega-hit di Rihanna “We Found Love”? Sappiamo tutti come è andata a finire: milioni e milioni di singoli venduti, numeri uno in classifica in giro per il mondo. E giusto per passatempo e per tenersi in forma ha prodotto un altro paio di successi da Top 20, (Where Have You Been ancora di Rihanna e Only The Horses degli Scissor Sisters), ha remixato un pezzo di Florence and the machine e l’ha fatto arrivare in cima alla classifica inglese ed ha scritto, composto e prodotto il singolo che ha segnato il grande ritorno sulla scena di Cheryl ex Cole, la accattivante Call my name, altro numero uno nel Regno Unito e in Irlanda. Il suo nome è diventato così importante nel mondo che ha partecipato al festival “Made in America” organizzato da Jay-Z, lo vedremo molto presto sul palco degli MTV Video Music Awards, e fra qualche giorno su quello dell’iTunes Festival, dove, mi auguro, snocciolerà uno dietro l’altro tutti i suoi inni per far ballare fino a lasciare il sangue in pista.

Se Calvin Harris è ora il re della dance, un motivo ci sarà: ogni sua canzone fa venire voglia di ballare, ogni volta che una sua nota raggiunge l’orecchio e si collega al cervello, il cervello inevitabilmente manda un ordine di movimento alle braccia, alle gambe, ai piedi, è difficile non farsi coinvolgere. Sia per quanto riguarda i meno scatenati, sia per i veri e propri professionisti del dancefloor, per esibirsi in elaborate coreografie, come fanno brillantemente Chezza nel video di Call My Name e RiRi in Where Have You Been. E la grandezza della musica di Calvin Harris sta nella sua semplicità: una traccia quasi ridotta all’osso, con beat cristallini su una base bassa accompagnati da una voce che canta; non c’è nessuna accozzaglia di suoni di dubbia provenienza con fantasiosi effetti speciali come a volte declamati dj tendono a fare senza però ottenere lo stesso risultato di coinvolgimento. L’esempio più grande della potenza della musica di Calvin Harris possiamo trovarlo secondo me in Spectrum. Ha preso una canzone tipica di Florence and the machine, elegante, eterea, sublime, soave, cantata dalla spettacolare voce di Florence Welch, e con l’aggiunta di qualche beat al punto giusto e con un ritmo più sostenuto, è riuscito ad amplificarne la bellezza all’ennesima potenza, miscelando abilmente musica di classe e musica elettronica per generare un grande successo pop destinato a tutti gli amanti della buona musica.

Ormai Calvin Harris è dappertutto: nel pop, nel rock, nell’hip hop, su ogni palco, ad ogni grande evento, anche in questo preciso momento in cui vi sto scrivendo in tv stanno passando un video di una delle sue tanti produzioni. Spero che tutta questa abbuffata di beat made in Scozia non ci provochi assuefazione ed indigestione, ma per il momento sono ben accetti, eccome! E finché potremo ballare su una delle sue tracce, teniamoci Calvin Harris caro caro, almeno finché non nasca un Dj/producer altrettante geniale come lui.

Ciao a tutti!!

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One thought on “Calvin Harris

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